Hai il collo rigido? O dolori alla schiena? A volte un malessere generale? Aiutati con “la pallina mandata dal cielo”… e forse qualcosa cambierà!

LA TESTA

  1. Stenditi supino su un tappeto, con le braccia lungo i fianchi. Concentrati sul respiro e contatta il peso del tuo corpo al suolo. Senti tutte le parti: la colonna le gambe e i piedi, le braccia le spalle e la testa, e domandati: cosa appoggio? Cosa non appoggio? Che differenze ci sono tra destra e sinistra? Quali parti del corpo sento tanto, o poco. Registra la mappa delle sensazioni: questa fase è molto importante, poi capirai perché
  2. Piegando le ginocchia, appoggia tutta la pianta dei piedi a terra distanziandole secondo le linee delle gambe che scendono parallele dalle anche. In questa posizione la schiena e le spalle dovrebbero aderire maggiormente al suolo. Anche la curva del collo dovrebbe diminuire. Se non succede, non preoccuparti: prendine atto e procedi. Respira sempre e preparati ad accogliere questi piccoli, ma profondi movimenti.
  3. Fai dei lentissimi basculamenti del bacino: schiaccia l’ombelico verso il suolo sentendo il coccige (la coda) che “slitta” verso i piedi; questi, a loro volta, aderiranno maggiormente a terra sostenendo la trasmissione del movimento attraverso le gambe, sempre parallele. Respira così: aria fuori quando schiacci, aria dentro quando rilasci. Prenditi del tempo per osservare il movimento e sentire se questo si trasmette anche alla parte superiore del corpo.
  4. Tenendo la testa abbandonata, sollevala con una mano mentre con l’altra poni LA PALLINA MANDATA DAL CIELO sotto la nuca in modo che il mento si diriga un po’ verso il petto. Stai così, socchiudi le labbra e respira.
  5. Fai dei piccolissimi SI con il mento, più verso il petto che verso l’alto. Fai dei piccolissimi NO con il mento, rimanendo sempre in “direzione petto”. Disegna lentamente dei piccoli cerchi con il naso in una direzione e poi nell’altra. Fai dei cerchi regolari o disegni altre forme? Ci sono differenze nelle due direzioni?
  6. Fermati, e sfila la PALLINA MANDATA DAL CIELO facendo scivolare la nuca a terra aiutandoti con l’altra mano. Non devi vanificare il lavoro fatto irrigidendo il collo. Allunga le gambe e senti se è cambiato qualcosa rispetto alle sensazioni della fase.

IL BACINO

  1. ​Uguale alla testa
  2. Uguale alla testa
  3. Piègati leggermente da un lato e metti LA PALLINA MANDATA DAL CIELO sotto il sacro. Il sacro è quella piastra larga e dura alla fine delle lombari, ben prima del tuo sedere: con la pallina lì, dovrai aiutarti con la pianta dei piedi sia a tenere le gambe parallele che a sostenere il senso di instabilità dovuto ad un leggero sollevamento del bacino. Respira e prova a fare il basculamento dell’altro punto 3.
  4. Piègati leggermente da un lato e fai slittare la pallina al coccige, alla fine della coda, sulle natiche. Respira e bascula. La tua schiena dovrebbe aderire maggiormente a terra, fino alle cervicali. Se non succede, o non lo senti, non ti preoccupare: l’importante è partecipare.
  5. Sfila dolcemente LA PALLINA MANDATA DAL CIELO, allunga le gambe e paragona le sensazioni con quelle del punto 1.

LA PALLINA MANDATA DAL CIELO può essere messa ovunque si senta un dolore, lateralmente alla colonna, tra le scapole, sotto le ginocchia… L’importante è che il respiro accompagni sempre la pressione e il rilascio sulla palla o qualsiasi movimento/massaggio che il corpo ti suggerisce di fare. Puoi mettere un cuscino piatto sotto la nuca quando lavori con altre parti del corpo. L’osservazione di quello che accade, o che non accade, è parte integrante del processo di cura.

di Giuliana Pella

Pianista, insegnante di musica per adulti e bambini, ha sempre utilizzato anche questo metodo per aiutare i suoi studenti considerando l’uso del corpo in relazione allo strumento.